Monday, May 7, 2018

- Review Party: La sposa promessa - Amori e intrighi alla corte dei Tudor

Buongiorno lettori! Oggi ho il piacere di ospitare nel mio blog il Review Party del nuovo libro di Ornella De Luca, scrittrice messinese di cui avete già sentito parlare qui :)
Avevo avuto modo di leggere questo romanzo in anteprima l'anno scorso e come per la maggior parte dei libri di Ornella (amica e adesso anche collaboratrice di Ariadna Servizi Editoriali) sono rimasta particolarmente impressionata da quest'ultimo suo scritto perchè di uno dei miei generi preferiti e ambientato in uno dei luoghi che vorrei visitare!


La sposa promessa - Amori e intrighi alla corte dei Tudor infatti è un romanzo storico ambientato in Scozia, precisamente ad Edimburgo nel 1561. Un giovane parroco viene convocato al carcere di Greyfriars per offrire l’estrema unzione a una detenuta, poco prima dell’esecuzione della condanna a morte fissata per la mattina seguente. La donna, ormai fuori di sé dal dolore, accetta di raccontare al confessore la sua vita e l’origine della colpa che l’ha condotta in quella sudicia cella. 
Contea di Dunvegan, febbraio 1560: Eithne ha diciassette anni, è l’unica figlia del laird del clan MacLeod e sulle sue spalle pesano grandi aspettative, anche se lei non sembra esserne del tutto consapevole. Il suo destino è di andare in sposa a un ricco highlander scelto dal padre, ma a ostacolare questa unione c’è il legame con Alastair, lo stalliere del castello, suo compagno di giochi sin dall’infanzia.

Una straordinaria catena di eventi porta Eithne a prendere in fretta decisioni che segnano il destino del suo clan e di tutta la Scozia: la zia, Lady Maighread Douglas, la coinvolge in un complotto ai danni dei nobili cattolici del regno, in un periodo drammatico che minaccia di sfociare in una guerra civile. Eithne deve quindi scegliere se salvare se stessa e l’uomo che ama, oppure il destino del clan MacLeod. I due giovani innamorati, costretti dalle circostanze, organizzano una fuga per scampare alla vendetta di Erinna, la madre di Eithne. Ma cosa sono disposti a sacrificare per restare insieme? 


Essendo una grande fan di Diana Gabaldon e del suo Outlander, avevo il timore di non riuscire a leggere null'altro che fosse ambientato in Scozia nel passato. Avevo paura del paragone che avrei fatto leggendo La Sposa promessa! Invece mi sono dovuta ricredere perchè sono riuscita ad immergermi nelle pagine di Ornella sentendomi a "casa". In un luogo così familiare con il cuore in tumulto perchè riconoscevo l'ambientazione e l'umorismo Scozzese! La scrittrice è riuscita  perfettamente a descrivere la bellezza e la natura selvaggia delle Highlander con maestria e precisione! 


La storia inoltre è un intreccio di eventi, tra presente e passato, dove la protagonista Eithne racconta gli eventi accaduti al padre confessore che l'hanno condotta in carcere. Così vediamo le gesta di altri personaggi, alcuni amati altri un po' meno! Come Alastair, il giovane stalliere, amico d'infanzia della protagonista, simpatico e molto coraggioso, o la dolce zia Maihread. Il tutto condito dalla giusta dose di passione, intrighi, violenze e soprattutto molti colpi di scena! 
Un romanzo ben scritto dove gli avvenimenti sono narranti con gran trasporto: nella prima parte troverete un ritmo un po' più lento dovuto alla sofferenza di Eithne e alla confusione del giovane parroco circa la sua colpevolezza, mentre la seconda parte avrà un ritmo più incalzante dove vi troverete incollati alle pagine del libro pur di sapere come va a finire!
Se volete immergervi in una lettura emozionante che vi lascerà più di quello che vi sarete mai aspettati, questo è il libro che fa per voi!
Troverete La sposa promessa su Amazon!




















Wednesday, March 14, 2018

Undici minuti di Paulo Coelho

Sopraffatta da impegni universitari e lavorativi vari, non sono più riuscita a realizzare la video review che volevo tanto far uscire, la settimana scorsa, sulle letture di Febbraio. In più avevo promesso che avrei anche inserito un commento dell'ultimo libro letto, senza svelarvi il titolo. Dopo vari tentennamenti  alla fine vi ho comunicato, nel mio account instagram, che la lettura che stavo per terminare era "Undici minuti" di Paulo Coelho. 
Spero più in la di riuscire a gestire meglio i vari impegni e far rientrare nel mio plan giornaliero/mensile anche il mio canale youtube ( che ahimè ancora devo creare!). 

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UNDICI MINUTI di Paulo Coelho
“L'amore non sta nell'altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo. Ma, perché questo accada, abbiamo bisogno dell'altro. L'universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni.”

Undici minuti è uno di quei libri sempre rimasti nello scaffale a prender polvere perchè da ragazzina  i miei mi avevano sconsigliato la sua lettura, non adatta alla mia età. Ho avuto quindi una sorta di timore credendo che li dentro avrei trovato dei temi davvero "pornografici" o addirittura che ne sarei rimasta traumatizzata a vita! Paulo Coelho poi è stato uno degli scrittori che più mi è piaciuti da liceale, quindi questo era il libro che di lui mi mancava! 
All'età di 26 anni ho deciso che era il momento per dare una chance al libro "scottante" della mia infanzia. Forse le aspettative che avevo erano davvero troppo alte e mi dispiace dover dire che questo libro non mi è proprio, per nulla, piaciuto! A parte le pagine di diario scritte dalla protagonista che mi sono sembrate più realistiche e mature rispetto al quadro che lo scrittore da di Maria.
Andando con ordine. 
Il libro parla di una ragazza brasiliana, Maria, che in un viaggio in solitaria a Rio de Janeiro incontra in spiaggia un uomo che la incanta con la speranza di una nuova vita a Ginevra come modella. Ma nella città Svizzera non troverà quello che sperava di ottenere. Così deciderà di prender la via più semplice per ottenere tanti soldi:  comincerà a prostituirsi in un locale notturno. La protagonista secondo me non ha carattere, ha dei pensieri davvero egoistici anche quando parla della sua famiglia e della voglia che ha di ritornare al suo paese e portare le ricchezze ottenute. Quello che davvero le importa, inizialmente, è far fortuna e far vedere agli altri che ci è riuscita. E' una ragazza davvero disincantata sotto tutti i punti di vista, la sua considerazione sull'amore è davvero puerile. E' proprio quando riesce davvero ad ammettere a se stessa che ha intrapreso la strada della prostituzione solamente per fare un'esperienza nuova e non per necessità che comincia ad ingranare il romanzo ed ed entriamo in una sorta di suo rituale lavorativo. Maria così  cerca di capire realmente cosa significhi amare e farsi amare, ed arriva a considerare l'atto stesso sessuale una sorta di "soddisfazione" solamente fisica che dura 11 minuti. Ma cerca di andare oltre, di diventare la "maestra", la "confidente" e di entrare in contatto con l'anima di quegli sconosciuti, dei suoi clienti arrivando a scoprire anche dei suoi lati che non conosceva. Fino a quando non incontrerà il pittore Ralf Hart, che ho amato alla follia, che vede in lei una "luce" diversa e  che le mostrerà davvero che cosa significhi "amare". 
Come ho già detto avrei preferito più pagine di diario, che si trovano alla fine di ogni capitolo, perchè più profonde rispetto al resto. Maria proprio lì parla a cuore aperto.



Titolo: Undici minuti

Autore: Paulo Coelho

Prezzo: 15,30 €

Pagine: 260

"Undici minuti" racconta la storia di Maria, una giovane ragazza brasiliana che, seguendo il miraggio di una vita più facile, si trasferisce da Rio de Janeiro in Europa, a Ginevra. Qui, dopo il tentativo di lavorare come modella, comincia a esercitare la prostituzione e, dagli incontri con i suoi clienti, sviluppa la sua particolare conoscenza del mondo. Gli undici minuti del titolo, il limitato arco di tempo che Maria dedica a ciascun uomo, diventano quindi lo strumento attraverso il quale la ragazza entra in contatto con l'anima degli sconosciuti che incontra. E sarà proprio uno di questi uomini, il pittore Ralf Hart, ad aprirle le porte di una nuova consapevolezza.



Thursday, March 1, 2018

- Le recensioni di Febbraio -


Siamo giunti già a Marzo e così alla seconda recensione di fine/inizio mese. 
In questo caso i libri che ho letto a Febbraio, che sono quattro ed hanno trattato il tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature più ampie, e che onestamente non mi hanno delusa affatto! Ho già in mente i titoli che mi faranno compagnia a Marzo. Il tema che affronterò sarà il ruolo della donna nella società. 
In questi giorni ci saranno molte novità, come vi avevo già anticipato, il 7 Marzo infatti darò avvio al mio canale Youtube con il primo video Review delle letture di Febbraio, perciò queste che troverete adesso saranno delle recensioni brevi, mentre nel video troverete dei concetti più approfonditi e scoprirete anche l’ultima lettura del mese! Quindi vi consiglio di seguire il mio account instagram per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità!
Inoltre ho intenzione di fare grandi cambiamenti anche al mio blog, modificando nome e layout, rendendolo più semplice, interattivo ed inserendo una newsletter con le novità editoriali e/o contest aperti dalle varie case editrici! 
Ma adesso non voglio dilungarmi di più, quindi eccovi le recensioni dei libri di Febbraio a tema “amore”, inserite in base alla mia preferenza che coincide con l’ordine di lettura di questo mese!!!


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LA LETTERA SCARLATTA  di Nathaniel Hawthorne
“Ovunque ci siano un cuore e una mente, i malanni del corpo si tingono delle loro particolarità.”

La Lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne è un classico della letteratura statunitense pubblicato nel 1850 ed ambientato proprio nel nuovo continente, in una Boston puritana caratterizzata da una grande severità morale. Proprio qui la protagonista Hester darà alla luce una bambina, Pearl, nonostante si sappia che il marito non sia mai arrivato nel New England e che quindi lei sia una vedova, adultera. Vi ritroverete così nelle prime pagine del romanzo quasi al fianco di Hester sul patibolo nel quale dovrà scontare la sua condanna per adulterio con appuntata al petto una lettera “A” scarlatta (rossa) che dovrà seguirla per tutta la vita. La giovane non rivelerà il nome del padre della piccola Pearl e così lo verremmo a sapere direttamente dalle pagine del romanzo grazie all’indagine del marito di Hester ( che vissuto a lungo con i Pellerossa cambierà nome per la vergogna ) e la confessione poi dell’uomo. 
All’inizio ero molto entusiasta, infatti i primi capitoli sono quelli che mi sono piaciuti di più, poi però ho avuto difficoltà nell’appassionarmi completmente alla storia: ho trovato a volte quasi troppo lunghi e noiosi i passi dove la protagonista descrive la figlia Pearl come un folletto che saltella e che non somiglia per niente agli altri bambini, o quando Hester compie quei lunghi sproloqui sulla sua vicenda vergognosa. Per fortuna gli ultimi capitoli e l’epilogo stesso non mi hanno delusa, ho trovato finalmente quella drammaticità che cercavo nel testo di Hawthorne e mi sono immedesimata molto di più nei pensieri/stati d’animo dell’amante di Hester! 

Titolo: La lettera scarlatta

Autore: Daniel Hawthorne

Prezzo: € 5,70 ( ibs.it )

Pagine: 338

Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne, una donna che, dopo aver dato alla luce una bimba, frutto di una relazione adulterina, rifiuta di rivelare chi è il padre e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. La lettera scarlatta è la A che per punizione ogni adultera deve portare cucita sul petto e che "marchia" in modo indelebile le azioni e la coscienza della protagonista, stretta in un patologico triangolo con il marito e con l'antico seduttore in un crescendo di tensione, sofferenza, angoscia.



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CINDER (Cronache Lunari) di Marissa Meyer 
“Anche nel futuro le storie cominciano con C’era una volta…”

Cinder è il primo libro delle Cronache Lunari, una serie molto amata in America dove le fiabe classiche sono rivisitate in chiave fantascientifica. Qui la protagonista è una cyborg che lavora come meccanico a Nuova Pechino sotto le grinfie della matrigna e delle due sorellastre! Una ragazza dalla personalità affascinante, forte e testarda, niente a che vedere con la sua omonima che non chiede nulla e non combatte per la sua libertà! Ambientato in un futuro dove cibori e droidi sono ormai cittadini a tutti gli effetti, il mondo è formato da un’unione di tutti gli Stati ( 26 anni dopo il quarto conflitto mondiale) tormentati dalla peste e la Luna è un vero e proprio paese autonomo, la storia di Cinder si intreccerà con quella del principe azzurro, Kai. 
All’inizio ero un po’ scettica, credevo di ritrovarmi davanti l’ennesima serie fantasy senza una morale o insegnamento, ma ho comunque dato una chance al primo libro che non mi ha delusa! Sono rimasta affascinata da questo nuovo mondo fiabesco/fantascientifico e in futuro comprerò il secondo volume per curiosità e per sapere come si intreccerà la storia di Cinder, che non mi è dispiaciuta, con quella di Scarlet, giovane contadina francese costretta ad abbandonare la sua fattoria per ritrovare la nonna, scomparsa senza lasciare traccia. 
La scrittura è molto scorrevole e piacevole, consiglio questa serie alle giovani ragazze che ancora non hanno mai letto nulla del genere e a chi come me è sempre stata affascinata dalle favole e dalle storie tradizionali! 

Titolo: Cinder ( Cronache lunari #1) 

Autore: Marissa Meyer

Prezzo: €14,45 ( ibs.it ) 

Pagine: 394


Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.









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UN GIORNO SOLO, TUTTA LA VITA di Alyson Richman 
“Così ti fa sentire il bacio dell’uomo che ami? Fuoco e fiamme, colore di porpora, indaco, rosso, bluastro come il sangue nelle vene prima che incontri l’aria.” 

Questo libro è stato scelto come lettura per il Just Book Club di cui faccio parte. 
Un romanzo che arriva dritto al cuore: commovente, romantico, dolce, a tratti molto triste… 
Un giorno solo, tutta la vita è un libro ispirato alle vere storie di vittime e superstiti dell’Olocausto. Non è un romanzo d’amore sdolcinato ma un inno alla forza dei ricordi e alla resistenza dell’animo umano. La storia di un primo amore, quello tra Lenka e Josef, due ebrei, iniziato a Praga prima dell’occupazione nazista… 
Ci ritroviamo così spettatori dei loro sguardi, della dolcezza dei loro pensieri da giovani innamorati, nel riconoscimento di ciò che sarebbe potuto succedere con l’ingresso dei tedeschi nella loro città. La consapevolezza che di li a poco sarebbero dovuti andar via. 
Quella narrato da Alyson Richman è un amore eterno che non crolla dinnanzi alle leggi razziali, alla fuga di Josef e la sua famiglia verso l’America, ai campi di concentramento dove Lenka testerà il suo animo. Un romanzo intenso che ricostruisce la vita degli ebrei a Praga, prima e durante l’occupazione nazista, fino al campo di Terezin, l’unico campo dove l’arte fu tollerata e utilizzata dagli internati come resistenza attiva/passiva per combattere quell’atrocità! La scrittrice si ispira a dei fatti realmente accaduti senza cadere nella banalità e senza raccontare la solita storia alla quale siamo abituati! 
Avrei preferito un prologo ed un epilogo più lungo! 
Ma comunque è un libro da rileggere e consigliare! 

Titolo: Un giorno solo, tutta la vita 

Autore: Alyson Richman 

Prezzo: € 9,72 ( ibs.it ) 

Pagine: 342 

Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Joseph Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare. Gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica. Il presentimento gli toglie il respiro. Le chiede di mostrargli il braccio; non importa se è scortese, lui deve sapere. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: "Lenka, sono io. Joseph. Tuo marito". Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1939. Lenka e Joseph sono due studenti ebrei, si conoscono poco prima dello scoppio della guerra, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti Lenka decide di restare, perché non ci sono biglietti a sufficienza per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento. In mezzo all'orrore, fa ciò di cui è capace, dipingere, unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Joseph, in America, si specializza in ostetricia: solo aiutare a dare la vita gli consente di non farsi trascinare a fondo dalle voci di chi non c'è più. Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.



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FOLLIA di Patrick McGrath 
“La storia di Stella Raphael è una delle più tristi che io conosca. Stella era una donna profondamente frustrata, che subì le prevedibili conseguenze di una lunga negazione e crollò di fronte a una tentazione improvvisa e soverchiante. Come se non bastasse, era una romantica.” 

Ho amato questo libro, dall’inizio alla fine, senza avere mai tentennamenti o ripensamenti. E’ come se fossi entrata nella mente di Stella, nella mente del paziente, e la avessi giudicata anche io come lo psichiatra che racconta la storia. Mi sono ritrovata all’interno di un manicomio criminale in stile Shutter Island ( e qui gli amanti del genere potranno capirmi), dove la relazione sentimentale cupa e tormentata mi hanno ricordato molto Anna Karenina e il Grande Gatsby! In questo libro non vi troverete a leggere frasi sdolcinate da Baci Perugina ma scene molto fori e sempre filtrate attraverso l’ottica della voce natante ( una cosa che ho amato alla “follia”), lo psichiatra che tiene in cura Edgar Stark, il criminale condannato per uxoricidio. 
Ho provato un senso di smarrimento quando ho terminato la lettura di questo libro. McGrath è riuscito a creare un’atmosfera così inquietante tale da scuotermi e farmi innamorare del genere e della sua penna! 
Ho letto Follia in due giorni, staccandomi da quelle pagine a malincuore solamente per lavorare e per dormire! 
Consigliato a pienissimi voti! 

Titolo: Follia 

Autore: Patrick McGrath 

Prezzo: € 15 ( ibs.it ) 

Pagine: 254 


Inghilterra, 1959. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera - la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell’ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. E’ una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malia talmente forte da risultare quasi incomprensibile - finché lentamente non ne affiorano le ragioni nascoste.