Wednesday, August 30, 2017

Il Santo

Leggo spesso i romanzi editi da scrittori emergenti ed a volte riesco a trovare delle belle perle in mezzo a degli anonimi e scontati sassolini... 
Recentemente ho letto due libri pubblicati in ebook dalla collana YouFeel di Rizzoli, uno mi è piaciuto molto ( I colori del vetro di Ornella De Luca) mentre l'altro mi è parso scontato e con errori elementari di battitura ( non scriverò titolo e scrittrice). 
Oggi però vorrei consigliarvi un romanzo di Rhoma G., una scrittrice che sicuramente molti di voi conosceranno per L'uragano dentro me ( che ancora non ho avuto modo di leggere) edito dalla casa editrice Tre60. Avevo già avuto il piacere di perdermi tra le pagine di un suo libro con Cygnus ( un fantasy ambientato in Irlanda) e così non ho perso tempo ed ho acquistato anche l'ultima sua creazione, Il Santo.



Un romanzo che come tutti gli altri New Adult contemporanei contiene in se la già ormai troppo scontata contrapposizione tra uomo cattivo/verginella di turno che si aspetta il lettore, ma che comunque contiene in se spunti davvero interessanti. Una storia che  tienie incollati già dalle prime pagine, perchè ingordi si vuol sapere sempre di più dove porterà la scrittrice. Se in paradiso o all'inferno...
Il Santo è un romanzo crudo, spietato, che non utilizza mezzi termini e ti racconta la vita così come è a Kodiac. Come se sentissi il freddo pungente di lì, metafora anche delle più recondite paure della protagonista, ti addentri così in una trama ben articolata fatta di scommesse, gioco d'azzardo, morte, prostituzione e mafia. La lettura scorre fluida e ti trascina dentro la storia di Willow, una giovane ragazza che ritorna nella sua città natale per adempiere con la sua vita ad un debito di gioco che avrebbe dovuto scontare suo padre, un padre che non è mai stato presente nella sua vita e che lei odia tanto quanto il posto in cui è costretta a lavorare come spogliarellista, il Desnuda. 



Così Roma G. ci fa conoscere una ragazza che si mostra forte e coraggiosa ma che dentro non è altro che una giovane costretta a diventare adulta a causa delle colpe del padre ma che tiene alla sua vita al punto di tatuarsi ogni anno una piccola foglia sulla schiena già macchiata d'inchiostro. 

La sua controparte è colui che si fa chiamare da tutti il Santo, un uomo che fa parte di una famiglia mafiosa a capo della delinquenza di Kodiac che è cresciuto con la consapevolezza di essere un figlio bastardo, non puro, nato dalle violenze che il padre fece alla madre rapita da giovane. Una madre che ha cercato di nutrirlo con la fede in cui credeva. Una religiosità che ha forgiato il codice del Santo, delle regole che fino ad allora è stato in grado di far rispettare. E grazie alle quali ha deciso che un giorno sarebbe diventato lui capo di quella famiglia che tanto disprezza, per portare rispetto e onore. 
Sarà proprio a lui che Willow dovrà versare il debito del padre, senza sapere che, come un'ombra, senza ancora conoscersi lui la segue e la scorta fino a casa ogni sera, confuso da quella giovane donna. 
Ed anche qui la scrittrice ci mostra l'identikit del perfetto malavitoso che sa uccidere a mani nude e che non si fa tanti scrupoli a picchiare un uomo, ma che dentro ha l'anima in subbuglio e in perenne bilico tra il bene ed il male. 




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Titolo: Il Santo
Autore: Rhoma G.
Prezzo: € 2,99 ( formato Kindle )
Pagine: 301



Saresti disposto a mettere in gioco la tua vita per una scommessa?
Alle volte, un effetto collaterale, ti spinge oltre ogni immaginazione.

Kodiac è la mia città, nessuno osa respirare se non sono io a concederlo. Controllo tutto e tutti, pianifico nell’ombra ma agisco alla luce, così che tutti conoscano il mio potere. Questo è un luogo pericoloso, ma io lo sono di più.
Sono un Jensen.

Willow ha vissuto per otto anni protetta dalle suore del convento del Santa Misericordia, non immaginava come fosse il mondo al di fuori, l’ha scoperto quando suo padre l’ha offerta come pagamento per un debito di gioco, e il palco del Desnuda è diventato la sua casa, mentre io sono diventato il padrone della sua esistenza.
So che brividi le percorrono la schiena perché, questa sera, la mia presenza è stata tutt’altro che discreta. Si sta chiedendo dove sia nascosto, che intenzioni abbia, quanto sia pericoloso… ma non è me che deve temere.
Chiunque oserà toccarla morirà.

Lei è un giglio, ed io l’ho trascinato nel fango, per questo sarò maledetto e brucerò tra le fiamme dell’inferno.
Sasha ha il compito di riscuotere il debito, Willow di restare in vita per saldarlo. Vita e morte, sacralità e abominio, saranno al fianco dei protagonisti, intrecceranno le loro storie e daranno vita a una girandola di emozioni avvincenti e dai contorni sensuali. Una corsa all’ultimo respiro, sul filo del sacrificio.







Friday, August 4, 2017

Il profumo delle foglie di tè

Mentre leggevo “Lezioni americane” di Italo Calvino mi è capitato tra le mani un libro che avevo comprato con la promozione della Newton Compton Editori, gli Insuperabili Gold. 
Il profumo delle foglie di tè mi aveva catturata subito per la copertina colorata e l’ambientazione esotica, tra l’altro ultimamente avevo affrontato un’esame di storia medievale proprio su Ceylon ed i traffici commerciali delle spezie e delle stoffe. Quindi ho cominciato a leggerlo in contemporanea a Calvino e me lo sono divorata in poco meno di una settimana. Anche se mi aspettavo un po' di più dalla trama (per ora mi succede spesso, non sono mai contenta), mi ha tenuta con la mente lì ferma giorno e notte. 



Ambientato negli anni ’20 nella colonia inglese di Ceylon, oggi Sri Lanka, è un libro storico che parla d’amore ma da contorno vengono posti in risalto i rapporti tra padroni e lavoratori, il colore della pelle e le difficoltà a relazionarsi da entrambe le parti a causa di esso, e come i segreti possano cambiare la nostra vita. Segreti che porteranno la protagonista in un abisso nero dal quale riesce a rialzarsi a tratti, con monologhi interiori e flussi di coscienza continui che la faranno dubitare anche di se stessa. E’ un romanzo ben curato storicamente che tratta la vita nelle grandi piantagioni di tè e la diffidenza che può portare il diverso colore della pelle, anche quando è un bianco che vuole aiutarti e ti tende la mano. Tratta di retroscena curiosi sull’epoca della depressione che dall’America colpì anche queste grandi aziende che investendo in borsa dovettero reinventarsi e tamponare le perdite. Infine, come già detto, è una storia d’amore con i suoi alti e bassi che può avere una relazione matrimoniale che ha dei segreti alle spalle, che allontanano ed a tratti avvicinano. 



Senza che il lettore se ne accorga rimane quasi imbambolato davanti alla difficoltà con la quale la protagonista riesce a mantenere fede ai suoi giuramenti, ai suoi segreti. A volte ho quasi sussurrato: “forza, adesso è il momento adatto”, ma poi sfumava tutto via quando mi rendevo conto che forse non sarebbe mai stato il momento giusto. Forse ci volevo un po' più di coraggio e maturità. Vediamo così la protagonista crescere, da giovane inesperta attratta dall’esotico nuovo luogo in cui vive, con tutti i suoi abitanti, i raccoglitori di tè e quegli odori così strani ma familiari, i vestiti di seta, ed il suo complesso rapporto con il marito Laurence e la cognata Verity, si trasforma in una donna ormai esperta e forte, che comincia a metabolizzare il segreto di molti anni prima ed impara a conviverci. Al tutto fa da contorno un ambiente elegante e profumato in contrasto con la vita negli slum, baracche dove vivono i lavoratori dei campi in condizioni di miseria e di malcontento. L’autrice, Dinah Jefferies, immerge il lettore in uno scenario dove molto di ciò che non viene detto ha più importanza di ciò che viene invece detto ad alta voce. Alla fine tutti i tasselli verranno messi al loro posto con cura: un finale amaro ma liberatorio


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Titolo: Il profumo delle foglie di tè
Autore: Dinah Jefferies
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 3 Insuperabili Gold a € 9,90
Pagine: 412



Londra, anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro. Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio velo da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba… Quando Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. Al momento del parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché? 
Un’appassionante storia di tradimenti, colpe e segreti indicibili che avvince il lettore e non lo lascia più andare.

Thursday, July 27, 2017

La piccola libreria di New York

Solitamente decido di alternare una lettura un po' impegnativa ad un'altra più da "spiaggia", cosi questa volta è toccato a La piccola libreria di New York, e devo dire che se potessi tornare indietro non acquisterei questo libro!

Miranda Dickinson è un’autrice inglese da oltre 200.000 copie, con successi alle spalle già consolidati come “Iniziò tutto con un bacio” e “Favola d’amore a New York”. Così quando dovetti scegliere tre libri degli Insuperabili Gold della Newton Compton Editori mi ritrovai davanti “La piccola libreria di New York”, lessi la trama ed afferrai il libro con fare felino. 

Adesso capisco come ci si sente ad essere traditi. Avevo delle alte aspettative di questa autrice, forse un po' troppe e la trama che avevo letto anche nel retro della copertina mi aveva incuriosita e fatta sperare in una storia alternativa, altra rispetto a ciò che ormai siamo stanchi di leggere: i soliti romanzetti che non ti lasciano nulla di più che una bella storia d’amore a lieto fine. E si, ormai potremmo anche noi stessi riuscire a prevedere cosa succederà come delle nascenti Cassandra!


Io odio i lieti fine un pò troppo scontati, mi piacciono quei colpi di scena che ti fanno rimanere a bocca aperta e che ti implorano di continuare a leggere fino a notte fonda. Bene, a me è successo di sfogliare alcune pagine e saltare dei pezzi perchè troppo banali! Con questo non voglio mica dire che il libro non è ben scritto, ne ben strutturato, ma che a me personalmente non ha fatto rizzare i peli delle braccia! 


Andando con ordine, le uniche cose che mi sono piaciute del libro sono le ambientazioni. La scrittrice ha saputo gestire bene le descrizioni dei luoghi dove si svolge la storia, in effetti aveva già ambientato a New York i suoi precedenti libri, ma qui c’è qualcosa in più. Quella cosa in più che mi ha fatto anche decidere di acquistare il libro, il fatto che la protagonista lavori e sia proprietaria di una piccola libreria. Quale sciocco lettore o amante dei libri non ha mai sognato di aprirne una? O anche solamente non ha immaginato come arredarla, quali autori scegliere, che eventi organizzare. La protagonista Bea James dopo il college decide insieme al suo migliore amico, Russ, di aprire una libreria colorata e simpatica. Gli eventi che si susseguono dopo sono quelli che girano intorno ad una ragazza che si lascia con il suo fidanzato dopo anni di convivenza e quelle di un uomo che sta divorziando da sua moglie e si trasferisce nella sua città natale, New York. I due si incontrano ad una festa e decidono di “firmare” un contratto dove si impegnano a rimanere a vita single, delusi dalle rispettive storie d’amore. 
Che altro dire? 
Buona lettura!


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Titolo: La piccola libreria di New York
Autore: Miranda Diskinson
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 3 Insuperabili Gold a € 9,90
Pagine: 376


Quando il suo ragazzo la lascia per l’ennesima volta, Bea James, proprietaria di una libreria a Brooklyn, prende una decisione. Basta uomini, basta cuori infranti, basta dolore. Il suo lavoro le piace e i libri l’hanno sempre salvata, l’importante sarà riuscire a stare lontana dall’altro sesso. Jake Steinmann, uno psichiatra che viveva a San Francisco, è pronto a ricominciare, dopo la fine del suo matrimonio. D’ora in poi ci sarà un unico amore nella sua vita: New York. Bea e Jake si conoscono a una festa in cui sono gli unici single, e quando parlano si trovano d’accordo su una cosa: nessuno di loro due vuole avere alcun genere di relazione sentimentale. Ma la città ha altri piani per loro…